Mesotonica | ENSEMBLE PIFARESCHA. 20 Luglio ore 21,30
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PRATOANTIQUA 2018

ENSEMBLE PIFARESCHA. 20 Luglio ore 21,30

Category: I concerti di Mesotonica, PratoAntiqua 2018. Teatro Cicognini. Palazzo Datini

 

 

Stefano Vezzani: flauti, flauto e tamburo, cornamuse, bombarde

Marco Ferrari: flauti, cornamuse, bombarde, kaval

Mauro Morini: tromboni, tromba diritta, tromba da tirarsi

David Yacus: tromboni, tromba diritta, tromba da tirarsi

Gabriele Miracle: tamburo militare, tamburi a cornice, cimbali, triangolo, salterio

 

DI GUERRA E DI PACE

MUSICHE RINASCIMENTALI D’AMORE E DI BATTAGLIA

 

Nel Rinascimento la guerra e la pace sono fasi che scandiscono in ciclica alternanza il passare del tempo. Le campagne militari sono frequentissime e la guerra rappresenta una fase pressoché inevitabile, è un mestiere comune, un fatto molto più familiare e consueto di quanto possa esserlo per la nostra odierna sensibilità. La guerra si inserisce con (tragica) naturalezza nella vita dell’uomo, contrapponendosi in maniera dirompente alla pace e a tutto ciò che le appartiene. E la musica, fedele colonna sonora dell’umana esistenza, evoca, rappresenta, descrive, celebra gli eventi legati alla guerra e allo stesso tempo i momenti di pace e di festa, sia “a palazzo” che tra il popolo.

Il programma proposto si muove in maniera identica, con un’alternanza continua tra brani rappresentativi delle due situazioni, e si ispira all’ampio repertorio tematico degli omaggiati compositori di corte, o appartenente alla viva tradizione popolare.

Ecco dunque titoli guerreschi, celebrativi o legati alle feste di corte o popolari.

Citazioni musicali di temi militari e di temi legati alla vita cortigiana o di piazza.

Il fragore e i ritmi della battaglia. La festa, ricca di frenesia e spensieratezza.

L’amore, tema celebratissimo nel Rinascimento, da sempre in (dis)equilibrio tra guerra e pace.

Per amore si fa guerra. Per amore si fa pace.

L’amore sospirato, negato, ricevuto, perduto, celebrato, sconfitto. L’amor vittorioso.

Ma ecco anche Scaramella, tipico personaggio della tradizione italiana, descritto in maniera volutamente buffa, a metà tra il soldato e il giullare, molto più abile come giullare che come soldato.

Ecco “D’un bel matin d’amore”, la storia di un innamorato buffo, forse tradito, che canta ubriaco.

La musica non trascura il gioco quando parla di amore. Non esita a metter in evidenza, oltre ai consueti tratti del tema amoroso, anche il carattere grottesco che il gioco d’amore può determinare. E a volte gioca anche con la guerra, quasi a voler esorcizzare la terribile e inevitabile esperienza di morte.

La raffinatezza, l’espressività, la possenza, l’evocazione, il gioco, l’incisività e la gaia vitalità dell’esaltante universo rinascimentale, sono i tratti che caratterizzano questo piccolo spaccato lontano da noi nel tempo e nei costumi, assolutamente e volutamente inesaustivo, ma estremamente attuale nella sua perenne lacerazione tra guerra e pace, nell’umano dissidio tra amore e guerra.

 

LA PIFARESCHA

La Pifarescha nasce come formazione di Alta cappella, organico strumentale di fiati e percussioni diffuso con il nome di “Piffari” e ampiamente celebrato in tutta l’Europa del Medioevo e del Rinascimento. I Piffari erano attivi sia autonomamente che in appoggio ad altri organici strumentali, vocali, o gruppi di danza.
La Pifarescha unisce ed alterna le ricche ed incisive sonorità dell’ “alta” con quelle più morbide della “bassa cappella”, attraverso l’utilizzo di un ampio strumentario: tromboni, cornetti, trombe, bombarde, cornamuse, ghironda, dulciana, flauti, viella, viola da gamba, percussioni, salterio e molti altri. Inoltre, segue la progressiva evoluzione che porterà il gruppo di alta cappella a trasformarsi nel consort nobile per eccellenza tra Rinascimento e Barocco: i “cornetti e tromboni”. Questa formazione, ormai profondamente mutata pur mantenendo spesso il vecchio nome di piffari, diventa un’altra caratteristica distintiva delle possibilità di organico de La Pifarescha, e viene ulteriormente ampliata con l’integrazione di strumenti a tastiera, archi e voci, in piena aderenza con i canoni estetico-stilistici del repertorio del XVI e XVII secolo.
Attiva in vari settori dello spettacolo e presente in importanti Festival Internazionali, La Pifarescha ha inciso per CPO, Classic Voice, Dynamic e Arts.